La storia di Auschwitz

Auschwitz (Konzentrationslager Auschwitz), nome al quale in tutto il mondo si associano ricordi e sentimenti di terrore, distruzione e morte, venne aperto nel 1940, presso la cittadina di Oswiecim, nella Polonia sud occidentale occupata dai nazisti, ed era inizialmente soltanto uno dei migliaia di campi di concentramento sparsi per l’Europa, dedicato alla reclusione dei prigionieri… Continua a leggere La storia di Auschwitz

L’insegna di Auschwitz I

ARBEIT MACHT FREI , in italiano ‘’il lavoro rende liberi’’, è il motto che dava il “benvenuto” ai prigionieri nei campi di concentramento. La frase traeva ispirazione dal titolo del romanzo omonimo (1872) dello scrittore tedesco Lorenz Diefenbach. Fu nel 1940 che l’insegna venne posta sul cancello d’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz I… Continua a leggere L’insegna di Auschwitz I

L’evidenza dei crimini commessi

Nonostante la costante, anzi crescente presenza di revisionisti e negazionisti, i campi di concentramento e di sterminio non totalmente distrutti dai nazisti in fuga sono tuttora pieni di oggettive testimonianze, talvolta davvero orribili, dei crimini commessi. Ecco alcune immagini (realizzate da Paweł Sawicki) degli oggetti e delle “reliquie” in mostra permanente all’interno di Auschwitz I,… Continua a leggere L’evidenza dei crimini commessi

Gli occhi di Auschwitz

Chi visita Auschwitz I si troverà certamente a percorrere un corridoio, neanche molto lungo ma quasi interminabile, perché tappezzato con le foto dei volti dei prigionieri. Si tratta di prigionieri per la maggior parte non ebrei, visto che quasi nessun ebreo venne fotografato all’entrata, tranne alcuni per pura propaganda, e nessun ebreo italiano. C’è da… Continua a leggere Gli occhi di Auschwitz

Camere a Gas

Verso la fine del 1939 i Nazisti iniziarono a sperimentare il gas velenoso (in alcuni sanatori e manicomi in Polonia, Pomerania e Prussia orientale), per eliminare persone affette da problemi mentali, immettendolo nei cassoni dei Gaswagen: si trattava di furgoni ermeticamente sigillati, per i quali furono adottati due distinti sistemi di gassazione: Il gas era… Continua a leggere Camere a Gas

Forni crematori

L’ uccisione di massa genera, per sua natura, un numero elevatissimo di cadaveri, e il problema della loro rapida “eliminazione” si presentò ben prima delle gassazioni di massa: inizialmente i corpi erano seppelliti in grandi fosse comuni, in seguito bruciati a cielo aperto; l’ingrato compito di svuotare le camere a gas e liquidare i cadaveri… Continua a leggere Forni crematori

Il muro della morte

Il muro delle esecuzioni, detto anche “parete nera” (quella che si vede è stata ricostruita), era un muro di legno e sabbia presente alla fine di un cortile che separava il blocco 10 e il blocco 11 di Auschwitz I, usato per la fucilazione dei prigionieri. I blocchi erano edifici in muratura che costituivano il… Continua a leggere Il muro della morte

Il piazzale dell’appello

Le giornate dei prigionieri erano scandite da routine ed attività faticose ed alienanti, l’appello ne è un esempio lampante. Tutte le migliaia di prigionieri del campo dovevano stare immobili, in piedi, durante l’appello nominativo che si teneva in questa piazza. Col crescere del campo, e del numero di abitanti, l’appello si teneva in più luoghi,… Continua a leggere Il piazzale dell’appello

I recinti

L’intero campo di Auschwitz era ed è tuttora circondato da un recinto di filo spinato, decine di km di cavo metallico che ai tempi dei nazisti era elettrificato e sorvegliato da SS armate di mitragliatrici e fucili. Per alcuni prigionieri quel filo spinato finiva col rappresentare la più terribile scorciatoia per la morte, molti di… Continua a leggere I recinti

La Memoria rende Liberi - ISIS Europa