Camere a Gas

Verso la fine del 1939 i Nazisti iniziarono a sperimentare il gas velenoso (in alcuni sanatori e manicomi in Polonia, Pomerania e Prussia orientale), per eliminare persone affette da problemi mentali, immettendolo nei cassoni dei Gaswagen: si trattava di furgoni ermeticamente sigillati, per i quali furono adottati due distinti sistemi di gassazione:

  • Il gas era contenuto in bombole di CO (monossido di carbonio) e veniva immesso dalla cabina di guida nel cassone dove si trovavano le vittime;
  • In alternativa il gas era quello di scarico dello stesso motore del Gaswagen che veniva immesso, attraverso il tubo di scarico, nel cassone dove si trovavano le vittime.

I Gaswagen erano in pratica degli strumenti “mobili” per l’uccisione di massa, che risultarono complementari alle più capienti – ma fisse – camere a gas (Gaskammer).

L’uccisione col gas immesso in stanze fisse inizia a Brandenburg-Görden sull’Havel dal mese di dicembre del 1939, e nei centri di messa a morte della T4, il “Programma di Eutanasia” nazista rivolto agli individui portatori di handicap, o definiti anormali o asociali, a partire dal 1940.

In seguito venne utilizzato anche lo Zyklon B, un insetticida costituito da grani imbevuti di acido cianidrico in grado di liberare un gas che inizialmente serviva solo per disinfestare le baracche e le divise dei prigionieri dai parassiti. Lo Zyklon B in circa dieci minuti, e in quantità adeguata, riusciva a uccidere tutte le persone stipate in una stanza ben chiusa.

Granelli di ZyKlon B
Granelli di ZyKlon B – Auschwitz Birkenau Memorial and Museum – www.auschwitz.org

La prima uccisione di massa con lo Zyklon B ebbe luogo nelle celle sotterranee del Block 11 di Auschwitz I il 3 settembre 1941, dopo una sperimentazione su piccoli gruppi di prigionieri sovietici nel luglio-agosto dello stesso anno.

Ad Auschwitz II, nel marzo del 1942 una piccola casa colonica (Bunker 1, la prima struttura di sterminio di Birkenau) fu adattata a camera a gas e destinata all’eliminazione di quasi tutti gli ebrei inabili al lavoro e deportati nel primo periodo (dalla Slovacchia, dalla Francia, dal Reich e dai ghetti dell’Alta Slesia (Polonia). Dal mese di luglio iniziò a funzionare anche la struttura chiamata Bunker 2, arrivando ad un totale di ben 6 camere a gas complessive; Auschwitz II, su diretta indicazione di Himmler, era così diventato il principale campo di sterminio degli ebrei.

La camera a gas ad Auschwitz I (Krematorium 1) si trovava (e si trova tuttora) al livello del suolo e lo Zyklon-B veniva introdotto attraverso piccole fessure, collocate sul muro esterno.

A Birkenau alcune camere a gas si trovavano sotto il livello del suolo (Krematorium II e III), per cui i cristalli di gas Zyklon B erano immessi dal soffitto attraverso dei comignoli all’interno di colonne grigliate; altre erano invece situate al livello del suolo (Krematorium IV e V) e in esse i granelli di gas venivano versati da piccole finestrelle poste sulla parete laterale.

C’è da dire però che, in altri campi di sterminio le camere a gas fisse non funzionavano tutte con lo Zyklon B. Nei campi dell’”Aktion Reinhardt” nello stesso periodo venivano infatti utilizzate camere a gas in cui viene immesso gas di scarico di motori di camion.

Porta camera a gas
Porta camera a gas- Auschwitz Birkenau Memorial and Museum – www.auschwitz.org

FONTI

La Memoria rende Liberi - Memory makes us Free - ISIS Europa