Il piazzale dell’appello

Le giornate dei prigionieri erano scandite da routine ed attività faticose ed alienanti, l’appello ne è un esempio lampante.

Piazzale dell'appello - Auschwitz 1
Piazzale dell’appello – Auschwitz 1

Tutte le migliaia di prigionieri del campo dovevano stare immobili, in piedi, durante l’appello nominativo che si teneva in questa piazza. Col crescere del campo, e del numero di abitanti, l’appello si teneva in più luoghi, ma questo non rendeva meno penosa l’intera attività.

Infatti l’appello durava anche svariate ore e non era raro che qualcuno di degli “ospiti” finisse con lo stramazzare al suolo, logorato dalla fatica dei giorni precedenti, ma anche dal sole battente, dalla neve o dal gelo.

Naturalmente i nazisti che si occupavano di dirigere l’appello si riparavano dalle inclemenze del tempo nella torretta di legno.

Appello durante una giornata ad Auschwitz – L’illustrazione è stata realizzata nel 1972 da un ex prigioniero del campo di Auschwitz, Mieczyslaw Koscielniak, ed è esposta nelle vicinanze del piazzale presso il campo di Auschwitz 1.

FONTI:

La Memoria rende Liberi - Memory makes us Free - ISIS Europa