I recinti

L’intero campo di Auschwitz era ed è tuttora circondato da un recinto di filo spinato, decine di km di cavo metallico che ai tempi dei nazisti era elettrificato e sorvegliato da SS armate di mitragliatrici e fucili.

Per alcuni prigionieri quel filo spinato finiva col rappresentare la più terribile scorciatoia per la morte, molti di essi infatti decidevano che era meglio morire in pochi attimi folgorati dall’elettricità che lentamente, giorno per giorno, umiliati e logorati nel corpo e nello spirito dalla legge dei lager.

Alcuni sopravvissuti, nel ricordare la loro tragedia, affermano che non solo il recinto tremava e ululava, ma anche la terra torturata si lamentava con le voci delle vittime.

FONTI

La Memoria rende Liberi - Memory makes us Free - ISIS Europa