Come si parlava nei lager

Angelo della morte: l’SS che faceva “funzionare” le camere a gas.

Antreten zum appell (Allinearsi per l’appello): era il grido quotidiano che allertava i prigionieri che il terribile appello nazista stava per iniziare

Bahnhof (stazione ferroviaria): a Mauthausen, cella in cui venivano lasciati i moribondi.

Canada: ad Auschwitz era il deposito dove venivano conservati tutti gli oggetti appartenenti ai prigionieri.

Casa di riposo: il castello di Hartheim, dove da Mauthausen venivano inviati i deportati più anziani e i malati, per essere gasati.

Convalescenziario di Mittelwerde: nome di un luogo forse inesistente che indicava la camera a gas.

Dreck (sterco, fanghiglia): i cadaveri.

Durch Den Kamin (attraverso il camino): era in pratica l’unico modo per uscire dai campi di sterminio, attraverso il camino appunto.

Ein Laus, dein Tod (Un pidocchio, la tua morte): precetto igienico diventato un imperativo categorico nei campi, dopo le epidemie di tifo petecchiale.

Entlassung (dimissioni, congedo): la segnalazione di morte di un deportato.

Figuren (figure): gli addetti ai roghi di cadaveri.

Fenster (finestra): il triangolo di stoffa colorata, cucito sulla giacca e sui pantaloni del deportato.

Fressen (il mangime degli animali): il cibo dei prigionieri.

Geben zu fressen (dar da mangiare): l’introduzione dei granelli di Zyklon B nelle camere a gas.

Grossnummer (grande numero): il deportato arrivato più di recente nel campo. I primi ad arrivare erano detti “piccoli numeri “.

Gummi (gomma): la frusta di circa 2 metri, con un’anima di fil di ferro intrecciato e ricoperta di gomma, usata per le punizioni.

Makkaroni: in questo modo, chiaramente offensivo, venivano indicati i prigionieri di nazionalità italiana.

Mexico: la sezione femminile del campo di Auschwitz.

Morte per cambiamento d’aria: uccisione di un prigioniero a botte o colpi di bastone

Muro dei paracadutisti: la scala in pietra della cava di Mauthausen, da cui si lanciavano molti prigionieri per suicidarsi.

Muselmann (musulmano): prigioniero debilitato e inscheletrito dalla fame.

Organisation (organizzazione): darsi da fare, arrangiarsi, rubacchiare per sopravvivere.

Paracadutisti: i suicidi che si gettavano dalla scala della cava di Mauthausen.

Passo Buchenwald: l’incedere lento e difficoltoso dei deportati vicini alla morte per inedia.

Píepel: ragazzino oggetto delle attenzioni da parte dei kapò omosessuali.

Pitchipoi: nome di un luogo di fantasia che indicava la destinazione (spesso il campo di sterminio) di un convoglio di prigionieri

Sauna: la camera a gas camuffata da doccia

Sport: esercizi fisici punitivi, non di rado mortali, imposti dalle SS ai prigionieri

Strasse (strada): la rasatura centrale dei capelli, larga tre dita, dalla fronte alla nuca, imposta al prigioniero come segno di riconoscimento.

Weg zur Himmelfahrt (strada per l’ascensione): l’uccisione nei campi di sterminio.

 

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