Chi erano i perseguitati?

L’antisemitismo è un fenomeno risalente all’epoca del medioevo e indica comportamenti di odio e disprezzo nei confronti di coloro che praticano la religione ebraica. Questa avversione è, nel corso dei secoli, sfociata spesso in atti di discriminazione, violenza e persecuzione.

Le azioni esplicitamente antisemite in Germania vennero messe in atto dal 1933, allo scopo di salvaguardare da presunte contaminazioni la cosiddetta razza ariana, considerata superiore.

In realtà tali misure non si indirizzarono solo verso le comunità e famiglie ebraiche, ma vennero praticate contro tutti coloro che venivano considerati ‘diversi’ dagli ariani, i cosiddetti ‘’indesiderabili’’:

  • Gli ebrei, che furono i primi ad essere deportati e rinchiusi nei campi di concentramento;
  • Le popolazioni residenti nelle regioni orientali europee occupate, ritenute “inferiori”.
  • I polacchi – per esempio – venivano destinati ai lavori forzati e privati di cure mediche, in modo tale da essere eliminati in maniera più efficace;
  • Gli oppositori politici;
  • Alcuni gruppi religiosi come i testimoni di Geova e pentecostali. A loro fu data la possibilità di convertirsi in cambio della libertà. Di questi gruppi, vennero internate circa 10 mila persone, ne morirono circa 5 mila;
  • Gli omosessuali;
  • I malati di mente e i disabili;
  • Gruppi etnici quali Rom, Sinti, Jenisch, che tuttora parlando del loro sterminio lo definiscono “Porrajmos” (dalla lingua romanì, ‘’grande divoramento’’).

FONTI:

La Memoria rende Liberi - Memory makes us Free - ISIS Europa