Chi erano i nazisti?

I nazisti erano coloro che appoggiavano e condividevano l’ideologia del Nazionalsocialismo, più comunemente chiamato Nazismo.

Il Nazionalsocialismo è un movimento politico ideato nel primo dopoguerra da Adolf Hitler, Gottfried Feder, Dietrich Eckart, Rudolf Hess, Hermann Göring e Alfred Rosenberg.

Adolf Hitler scrisse e pubblicò nel 1925, il Mein Kampf, in cui è racchiuso il suo pensiero ed è possibile trovare ben delineati i pilastri dell’ideologia che il nazismo portò, per fortuna solo parzialmente, a compimento.

Hitler si ispirò alle idee darwiniste della fine del 1800, travisandole, estremizzandole ed adattandole all’idea secondo la quale l’uomo è vincolato all’appartenenza ad una razza, con propri tratti distintivi e qualità, adottando inoltre la teoria della “sopravvivenza del più forte”.

Il tentativo di legittimazione ideologica fu una costante dell’intero movimento nazista, sempre alla ricerca di appigli e giustificazioni culturali della delirante idea della razza dominante; per questo vennero scomodati, tra gli altri, filosofi (Hegel, Nietzsche…), compositori (Wagner), forme di esoterismo ed occultismo e persino miti e personaggi leggendari (Thor, Odino, Parsifal…).

Hitler credeva fortemente che la razza determinasse le caratteristiche, le abilità e i comportamenti di ogni singolo individuo e che tutti questi tratti venissero trasmessi inevitabilmente di generazione in generazione.

DI conseguenza, l’obiettivo “ideologico” dei nazisti era il mantenimento della purezza della propria razza, la razza ariana, per garantirne la progressiva diffusione, anche a costo di conquistare nuovi territori, e spazzar via ogni traccia di quello che veniva considerato diverso, quindi impuro.

FONTI:

La Memoria rende Liberi - Memory makes us Free - ISIS Europa